Tecnici del Pest Control e Ufficio Qualità, un rapporto costruttivo

592* 10 gennaio 2022

(Articolo tratto da sinergitech.it)

Chi lavora nel settore del Pest Management conosce bene quanti siano gli obblighi che un’azienda alimentare deve rispettare per produrre e commercializzare prodotti privi di qualsiasi contaminazione che possa causare un danno alla salute dell’uomo.

Fra i tanti aspetti che l’OSA (Operatore del Settore Alimentare) deve considerare vi è anche la necessità di attuare un controllo di quegli organismi (roditori, insetti, uccelli ecc.) che possano rappresentare una fonte di inquinamento dei propri prodotti.

Per tale motivo, negli ultimi anni, sono stati inseriti in azienda tecnici laureati o tecnologi alimentari con il ruolo di Controllo Qualità e con il compito di svolgere, fra l’altro, una supervisione sui servizi svolti dalle aziende di Pest Control.

Aziende a cui viene affidato il delicato compito di monitorare e controllare direttamente la presenza degli infestanti all’interno e all’esterno delle strutture produttive.

Affinché questi importanti servizi sortiscano i risultati sperati non solo si rende indispensabile che tali aziende possiedano una adeguata professionalità e tecnici disinfestatori formati, ma è necessario anche che si venga a creare un rapporto di stima e di fiducia fra quest’ultimi e il responsabile del Controllo Qualità.

È questo un obiettivo che ogni titolare di azienda di Pest Control deve tenere in massima considerazione e cercare di trasmettere ai propri dipendenti, perché sono proprio loro che si interfacciano periodicamente con il Controllo Qualità e che devono infondere quel senso di competenza, sicurezza e fiducia che ci si aspetta da loro.

Nei tecnici disinfestatori deve crearsi la consapevolezza che un adeguato controllo di insetti e roditori non possa basarsi esclusivamente sui prodotti e sui sistemi di lotta diretti messi in atto da loro, anche se i più attuali ed efficaci.

È indispensabile che oltre a controllare in maniera accurata i vari dispositivi di monitoraggio venga posta attenzione anche su tutte quelle possibili azioni migliorative, da attuarsi sulle strutture o sulle modalità operative svolte all’interno della azienda alimentare, che possono impedire o limitare l’ingresso e lo sviluppo degli infestanti.

In effetti quelli che noi chiamiamo “infestanti” non sono altro che organismi viventi che sfruttano le manchevolezze e gli sbagli compiuti a volte in una azienda alimentare (per superficialità, scarse conoscenze o per contingenze produttive), per potersi alimentare e riprodursi in un ambiente a loro favorevole.

Ad esempio, le Tignole delle derrate (Ephestia, Plodia, ecc.) possano trarre vantaggio per la loro riproduzione quanto più gli interventi di pulizia eseguiti all’interno dei macchinari o nei magazzini saranno scarsi e non sufficientemente frequenti.

Al contempo i Ditteri Muscidi saranno maggiormente presenti all’interno dei vari reparti aziendali se le aree esterne, destinate alla raccolta dei rifiuti, non saranno gestite in maniera adeguata con cassonetti ermetici e piazzali puliti.

Altrettanto potremmo dire di ratti e topi che potranno trovare agevoli ingressi nelle strutture se le porte e i portoni saranno mal gestiti dal personale o non saranno completamente ermetici, perché danneggiati o mancanti di spazzole e guarnizioni.

Segnalare puntualmente al responsabile del Controllo Qualità tali “non conformità”, anche attraverso brevi note e documentazioni fotografiche, è compito di un moderno e preparato tecnico disinfestatore.

Questo è quello che oggigiorno ci si aspetta da lui, specialmente se opera all’interno di un’azienda alimentare in possesso di certificazioni importanti come IFS, BRC, ISO 22000 ecc.

Compito del Controllo Qualità è recepire e prendere in massima considerazione queste preziose indicazioni ed attivarsi nei confronti della Direzione aziendale, del proprio personale e del responsabile delle manutenzioni affinché sia fatto tutto il possibile per integrare in maniera costruttiva gli interventi diretti svolti dal disinfestatore ed evitare l’ingresso e la proliferazione degli infestanti.

Tuttavia, questa è un’impresa tutt’altro che facile perché, tranne in casi particolari, in questi anni di crisi e di difficoltà generali, l’obiettivo prioritario di un’azienda alimentare è quello di produrre ottimizzando il più possibile le risorse, riducendo i costi accessori, le manutenzioni e in alcuni casi perfino le operazioni di pulizia.

Affinché quest’opera di persuasione verso la Direzione garantisca i risultati sperati è necessario che chi lavora come Controllo Qualità conosca le tematiche fondamentali del Pest Management e che sia in grado di illustrare in maniera chiara ed efficace a chi deve prendere le decisioni f inali i rischi connessi agli infestanti e le loro possibilità di controllo.

Questa conoscenza può essere raggiunta solo attraverso un articolato percorso di formazione e aggiornamento tecnico che, come risultato finale, porti anche a parlare la stessa lingua del disinfestatore.

Se viene a mancare questa formazione e questa comunicazione fra le parti gli sforzi compiuti rischiano di non sortire i risultati sperati ed aumenteranno conseguentemente i rischi di contaminazioni dei prodotti, di danni alle attrezzature e quelli di immagine aziendale.

Solo se sarà attivato questo cammino di sinergia e collaborazione si potrà dire di aver chiuso il cerchio e di gestire in maniera corretta e completa le problematiche legate agli infestanti e alla integrità dei prodotti alimentari lavorati.

 

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