Eliminare infestazioni da topolino domestico, topolino comune o mus musculus

34* 15 febbraio 2020

Il topolino comune (Mus musculus), piccolo roditore della famiglia dei Muridi, è anche chiamato topo domestico, per differenziarlo dal topo selvatico e dal topo campagnolo.

È rappresentato nel mondo da una quarantina di specie in quasi tutti i paesi del mondo e possono arrecare gravi danni alle colture ed alle dispense di cibo. Inoltre sono vettori di una serie di malattie, anche gravi come la leptospirosi.

Sostanzialmente oggi le tre sottospecie di topo comunemente riconosciute sono:
Mus musculus castaneus, nel Sud-est asiatico;
Mus musculus domesticus, in Europa sud-occidentale; Mus musculus musculus, in Europa centro-orientale.
Proveniente con buona probabilità dall’Asia centrale, la specie si è insediata in tutto il mondo tramite i commerci via terra e via mare.

Questo mammifero è molto adattabile e sinantropo. Vive in qualsiasi luogo che gli offra un rifugio in cui potersi nascondere e sfamarsi. Lo si trova perciò in ambienti urbani e suburbani, di qualsiasi altitudine. Manca invece nei luoghi dove altri animali gli fanno concorrenza, poiché non è molto efficiente come specie antagonista. Rappresenta una delle 100 specie più invasive e più dannose al mondo.

L’adulto arriva ad una lunghezza di una ventina di centimetri, ma la metà circa è dovuta alla coda. Pesa dai 10 ai 25 grammi circa.

Il suo pelo è corto e lucente. Varia dalla tonalità brunastra al colore nero. Esso ricopre interamente il corpo, tranne zampe, orecchie, coda e punta del muso. Queste parti sono quasi del tutto glabre e di colore grigio-rosato.

Il topo domestico è attivo prevalentemente nelle ore crepuscolari e notturne e pribabilmente la sua vista è in bianco e nero comunque di pochissimi colori.
Il senso dell’udito è molto sviluppato: possono sentire ben oltre la soglia degli ultrasuoni e comunicano con i suoi simili sia con squittii udibili all’orecchio umano, sia con richiami ultrasonici.
Sulla punta del muso si trovano le sensibili vibrisse. La loro funzionalità è tattile e vengono utilizzate dal roditore anche per comprendere le dimensioni degli anfratti nei quali si trova.

Durante il giorno, i topi riposano in tane poste in luoghi riparati e costituite con vari materiali che ritrivano nell’ambiente. Fondamentale è sapere che il topolino non va in letargo. Si adatta infatti egregiamente agli ambienti freddi a condizione che ci sia presenza di cibo.

I maschi sono territoriali e tendono a delimitare un proprio spazio all’interno del quale dominano su varie femmine e cuccioli. Per segnalare la propria presenza i topi si affidano a segnali olfattivi, quali principalmente la marcatura del proprio territorio con urina e feci. Queste ultime, lunghe circa 3 mm e di colore nero sono il segnale visibile anche all’occhio umano della presenza di topi nell’ambiente. L’urina, in particolare quella dei maschi, ha un forte odore dovuto alla presenza di numerosi composti chimici e di feromoni.

I topi possono compiere salti di una quarantina di centimetri di lunghezza. Quando è impegnato a mangiare, combattere od orientarsi in un territorio sconosciuto, spesso che si alza sulle zampe posteriori, utilizzando la coda prr tenersi in equilibrio.

Il mus musculus mangia praticamente di tutto.
Ricava l’acqua di cui necessita per la maggior parte dal cibo anche se necessita di bere ogni tanto.

I topi si riproducono tutto l’anno. La femmina, in condizioni ambientali ottimali, può essere gravida in continuazione ed arrivare ad un massimo di quindici parti annuali.

Per accoppiarsi con la femmina, il maschio la corteggia emettendo richiami ultrasonici.

La gravidanza dura all’incirca 20 giorni. La nidiata va dai 3 ed i 14 cuccioli che la madre accudisce in solitudine, tendendo ad allontanare i maschi per evitare episodi di cannibalismo.

Dopo un mese e mezzo o due, i topi sono in grado di riprodursi.
Il topo, in natura, vive pressapoco un anno. In ambienti sicuri e senza rivali vive mediamente tre anni.

I topi sono organismi modello per fungere da cavie per i più vari esperimenti: sono di piccole dimensioni, si riproducono facilmente e velocemente, hanno un ciclo vitale molto veloce e mangiano un pò di tutto. Virtualmente, ciascun gene di topo trova un omologo nel genoma umano, il che permette di effettuare esperimenti e capire le reazioni ed i risultati che sarebbero simili.

I topi domestici sono portatori di parassiti gravi per la salute. Sono affetti da una varietà di agenti patogeni che possono essere trasmessi agli esseri umani. Il trasferimento della malattia può essere veicolato generalmente attraverso i proprio escrementi, urina, ma non bisogna sottovalutare il minuscolo pelo che essi perdono e che viene inalato dalle persone.
Batteri e virus si diffondono per contatto con la pelle, le mucose o l’apparato respiratorio negli esseri umani e possono causare serie malattie. I topi sono noti come essere vettori trasmettitori di agenti patogeni per cui non devono necessariamente essere malati loro stessi (portatori sani).

Si annoverano, tra le malattie: la salmonella, la peste, la leptospirosi, il tifo…

Ongaro Disinfestazione esegue la derattizzazione con interventi presso privati, abitazioni, condomini, fino alla gestione di piani di derattizzazione a livello territoriale. Viene eseguita in tutti i luoghi dove si presume la presenza o la possibilità che possano essere frequentati dai roditori, con sostanze adescanti e con principi attivi ultimi ritrovati in campo mondiale che assicurano una distruzione totale di tutte le specie di roditori compresi quelli che si sono dimostrati “resistenti” agli altri topicidi. Altre tecniche sono rappresentate da catture multiple mediante trappole professionali, nel rispetto dell’ambiente. Importanti anche per le aziende alimentari risultano essere le linee guida relative al pest proofing.

 

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