Zanzare in inverno…

550* 13 novembre 2021

Le temperature più rigide allungano il ciclo di sviluppo delle uova: indicativamente può passare  da 7 a 14 giorni.

Mentre molte larve muoiono e le uova impiegano più tempo prima di svilupparsi, il freddo dell’inverno è fatale per gli adulti.

Ma non tutte le zanzare, in forma adulte o di uova, muoiono durante l’inverno: certe entrano in una sorta di ibernazione detta “diapausa” (ne parleremo in un prossimo articolo), in cui il metabolismo è rallentato, sono inattive, fino alle giornate primaverili dell’anno successivo.

Entrano in questo “letargo” al riparo dal freddo più pungente e possibilmente al sicuro da predatori.

È una selezione naturale e una strategia di sopravvivenza come analogamente un cane cambia il pelo permettendogli di sopportare il freddo.

Il cambiamento climatico ha aiutato questa possibilità.

Un nuovo studio firmato da ricercatori americani, rivela che questi insetti potrebbero rimanere operativi per tutto l’anno a maggior ragione in quelle zone del pianeta in cui le condizioni meteorologiche varieranno in maniera più sensibile.

In altre parole le zanzare sono capaci di adeguarsi al caldo e al freddo un po’ come gli umani si coprono con vestiti pesanti o si scoprono nei mesi estivi.

Gli esperimenti sugli esemplari raccolti tra un’area a clima subtropicale e un’altra a clima temperato, hanno dimostrato che gli insetti rispondono all’aumento o alla diminuzione della temperatura.

Approfondendo (Focus D&R),  poiché non sopravvivono sotto i 23 gradi, con l’arrivo dell’inverno le zanzare adulte affrontano la stagione in “diapausa”, uno stato in cui l’organismo va in stand by: l’insetto non si muove, non si nutre, non cresce. In questo stato “letargico” la zanzara riesce a superare l’inverno (non oltre i sei mesi), al riparo in luoghi appartati come cavità naturali (grotte, tronchi cavi) o costruiti dall’uomo (garage, cantine, appartamen- ti poco frequentati, solai).

Affrontano la diapausa la Culex pipiens, la specie più comune in Italia, e la Anopheles, mentre la zanzara tigre (Aedes albopticus), di origine tropicale, non ce la fa.

Per le uova è più facile sopravvivere: resistono a ogni temperatura per schiudersi in primavera. Non a caso le femmine, in autunno, depongono uova a più non posso.

Insomma, le zanzare in inverno dovrebbero sparire, ma l’aumento delle temperature medie e l’arrivo di nuove specie resistenti al freddo, come la Aedes japonicus (dal Giappone) e la Aedes koreicus (dalla Corea), stanno spostando un po’ più in là il momento in cui si ritirano.

Così noi ce le ritroviamo attorno fino a ottobre inoltrato e, qualche volta, se le condizioni sono favorevoli, anche in inverno.

 

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