IL RATTO NERO, RATTO DEI TETTI O RATTUS RATTUS. LA DERATTIZZAZIONE MIRATA

29* 04 febbraio 2020

Il ratto nero è un roditore appartenente alla famiglia Muridae ed è una specie molto invasiva e dannosa.

Vive in gruppi misti comprendenti numerosi esemplari di ambedue i sessi. Fra i maschi è presente una rigida gerarchia. Quelli “alfa”, o dominanti, hanno maggiore accesso al cibo. Le femmine sono più aggressive rispetto ai maschi e tendono a spostarsi di meno nell’ambito del territorio. Generalmente, i ratti neri si curano poco del proprio territorio, difendendo in modo aggressivo dagli intrusi solo le aree strategiche come quelle in cui ci sono i cibi.
Comunicano fra loro tramite squittii, mentre i comportamenti di dominanza vengono evidenziati con posture particolari e nel contatto fisico fra i vari individui. I ratti neri talvolta secernono una particolare sostanza con cui marchiano il territorio ed utilizzata sia nella comunicazione con altri esemplari nell’ambito dello stesso gruppo, che come deterrente per gli intrusi. Sono attivi prevalentemente dopo il tramonto e si muovono nelle strutture in verticale. Di giorno, i ratti solitamente riposano in nidi voluminosi situati in alto, nelle soffitte. Per muoversi a grandi altezze, il ratto dei tetti utilizza la lunga coda come un contrappeso nei suoi movimenti.

Questo tipo di ratto è sostanzialmente erbivoro. Ama i cereali, frutta e granaglie ma anche insetti ed invertebrati in genere. Contaminando in tal modo il cibo con urina ed escrementi, veicolando numerose malattie come ad esempio la leptospirosi.
Al giorno, la quantità di cibo di cui un ratto nero necessita è di circa 15 g, mentre di acqua il fabbisogno è di 15 ml.

Le femmine possono riprodursi durante tutto l’anno e possono far nascere fino a cinque nidiate l’anno. La gestazione dura circa 30 giorni, ed il parto vede dai 5 ai 12 nati. A ridosso della figliazione, la femmina inizia a portare nel nido un’abbondante quantità di foglie secche o muschio, carta o gomma, ammorbidendo il nido stesso che ospita i piccoli. Questi ultimi nascono glabri, ciechi e sordi. Aprono gli occhi dopo due settimane e vengono svezzati attorno al mese. Si allontanano dal nido poco prima di aver raggiunto la taglia adulta. La maturità sessuale arriva mediamente verso il quarto mese.
La vita del ratto dei tetti può arrivare fino ad un anno.

Questo roditore raggiunse dall’Asia l’Europa attraverso le navi di ritorno dalla Terra Santa durante le crociate, i successivi viaggi per mare di mercanti e coloni europei, lo fece diffondere ovunque.

Il ratto nero è stato in più parti (prevalentemente quelle più temperate e fredde) soppiantato dal ratto grigio (ratto delle fogne, ratto delle chiaviche) decisamente più aggressivo e adattabile alle temperature ed all’ambiente prosperando in ambienti subtropicali e tropicali, dove si riproduce a ritmi assai più elevati del normale.

In Italia la sottospecie nominale è diffusa su tutto il territorio e la sua presenza è maggiore nelle aree costiere, mentre viene meno più si va verso l’interno.

La specie a livello tassonomico, si distingue di tre sottospecie: Rattus rattus alexandrinus, di colore marrone dorsalmente e grigio sul ventre; Rattus rattus frugivorus, di colore marrone sul dorso e bianco o color crema nelle parti inferiori; Rattus rattus rattus, completamente di color nero sul dorso e nero o grigio scuro sulle regioni ventrali.

Le tre sottospecie si meticciano fra loro dando prole fertile.

La lotta vede nella derattizzazione professionale l’utilizzo di sistemi ed esche che, per i discorsi detti sopra, devono avere precise caratteristiche di appettibilità e di collocazione. Il ratto nero è un animale decisamente diffidente ed il rifiuto delle novità è molto alto. Per tali motivi, non sempre il risultato di una mirata disinfestazione è immediato. Considerato tra le altre cose che, per un controllo definitivo ed efficace, gli accorgimenti strutturali come l’interrompere i loro percorsi dati da fili telefonici od elettrici sospesi, piante e rami a ridosso degli edifici, abitazioni confinanti attaccate, ecc. sono determinanti.

 

 

Vuoi saperne di più? Scrivici senza impegno!

 

    )

     

     

     

     

     

    Torna in alto