UOMO MORSO DA UN RAGNO VIOLINO

22* 20 gennaio 2020

Ad Aosta è morto un paziente di 63 anni con insufficienza renale, colpito da altre due infezioni. L’ultima, quella da stafilococco da epidermide, lo ha portato al decesso.
Quello su cui vogliono fare luce i familiari è quanto accaduto in ospedale all’interno del reparto di Nefrologia: a settembre il paziente era stato morso da un ragno violino.

I familiari hanno ora deciso di avviare una causa civile nei confronti dell’ospedale per capire l’origine delle infezioni. Ritengono che sia lo stafilococco sia le infezioni del sangue possono essere connesse all’imperfetta sterilizzazione delle cannule che servono per infondere le terapie al paziente. Non è ancora chiaro, invece, se la prima infezione derivante dal morso del ragno violino abbia avuto un ruolo, anche indiretto, sulla morte.

Il ragno violino è presente anche nell’Europa meridionale. È piuttosto piccolo: non supera i 9 mm di corpo e può raggiungere al massimo i 4-5 cm.
È in grado di mordere l’uomo, però è un ragno molto timido e per nulla aggressivo. Predilige, infatti, la fuga ove possibile. Le morsicature sono più probabili nel caso in cui si rifugiasse all’interno di scarpe o vestiti e venisse successivamente schiacciato.

Il morso è indolore e i sintomi compaiono anche molte ore dopo; in due terzi dei casi causa solo moderato prurito e arrossamento locali, che passano da soli in poco tempo senza ulteriori complicazioni.
Il ragno può iniettare una citotossina che, specialmente in soggetti deboli o debilitati, può causare loxoscelismo, ossia la formazione prima di un edema, e poi di un’ulcera necrotica più o meno estesa che può perdurare anche alcuni mesi prima di guarire. La gravità della situazione dipende comunque dalla localizzazione del morso e dall’estensione della gangrena, oltre che dai relativi rischi indiretti di infezione, che possono andare a sommarsi ad eventuali altre patologie da cui è affetto il soggetto morso.

Per questo motivo il ragno violino è considerato una delle uniche due specie italiane con potenziale rilevanza medica.

 

 

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