1519* 12 agosto 2026
e liberare gli italiani dal peso che essa provoca.
Meno vincoli, moduli, certificati e autorizzazioni inutili. Più libertà per cittadini e imprese.
La semplificazione è una battaglia nel cuore dell’identità liberale: lo Stato deve intervenire quando serve, per aiutare e mai per complicare.
Troppe norme, troppe lungaggini, troppe competenze sovrapposte tra Stato, regioni e Comuni. Troppi freni.
La Pubblica Amministrazione non può chiedere ai cittadini informazioni che già possiede, trasformandoli in fattorini da un ufficio all’altro. È necessario far dialogare le banche dati e senza digitalizzare la burocrazia inutile.
È questa una battaglia che il ministro degli Esteri ha tradotto in un disegno di legge per analoghe iniziative in tutti i ministeri.
In sintesi, l’obiettivo è ridurre il peso della burocrazia su cittadini e imprese, eliminando moduli, certificati, autorizzazioni e procedure considerate inutili dove la PA non dovrebbe chiedere a un cittadino dati che un’altra amministrazione possiede già.
Il progetto prevede misure di semplificazione applicabili a tutti i ministeri.
Sia nel MEPA che fuori MEPA.
Non di meno, ci sarebbe da aggiungere, il discorso vale anche tra azienda ed azienda con le richieste documentali imposte quali obblighi per adempienze pretese dalle PA.
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