1529* 20 settembre 2026

Nella foto è raffigurata la tignola grigia della farina (Ephestia kuehniella), così chiamata perché infesta frequentemente mulini, magazzini e depositi alimentari, nonché i locali di produzione.
Spesso viene confusa con la tignola fasciata (Plodia interpunctella), dalla quale si distingue per le dimensioni maggiori e per la colorazione delle ali anteriori: grigie con striature più scure e prive della caratteristica banda chiara.
Fin dalle prime fasi, le larve producono bave sericee che inglobano cibo, resti di insetti, escrementi e altri residui organici, creando una sorta di protezione entro cui si sviluppano fino a incrisalidarsi.
I danni provocati da questo insetto possono essere diretti: asportazione e contaminazione di derrate alimentari come farine, cereali in granella, frutta secca, cioccolato e altri prodotti; indiretti: intasamento di macchinari, tubi di trasferimento dei prodotti sfusi e setacci, con conseguenti interruzioni di produzione più frequenti per smontaggio, pulizia e riavvio delle attrezzature.
I danni provocati da questo insetto possono essere diretti: asportazione e contaminazione di derrate alimentari come farine, cereali in granella, frutta secca, cioccolato e altri prodotti; indiretti: intasamento di macchinari, tubi di trasferimento dei prodotti sfusi e setacci, con conseguenti interruzioni di produzione più frequenti per smontaggio, pulizia e riavvio delle attrezzature.
Il monitoraggio può essere effettuato mediante trappole al feromone.
Tra le strategie di lotta, una delle più efficaci è la confusione sessuale, che sfrutta l’attrazione dei maschi di Ephestia tramite feromoni sintetici per impedire l’accoppiamento.
Tra le strategie di lotta, una delle più efficaci è la confusione sessuale, che sfrutta l’attrazione dei maschi di Ephestia tramite feromoni sintetici per impedire l’accoppiamento.
Un’altra tecnica molto valida è la lotta biologica, che prevede l’utilizzo di insetti utili.
Il principale predatore naturale impiegato è il Trichogramma, un minuscolo imenottero parassitoide. Questo insetto non punge l’uomo ed è completamente innocuo, ma agisce deponendo le proprie uova all’interno di quelle della tignola. In questo modo, le uova della farfalla vengono distrutte prima della schiusa, bloccando l’infestazione sul nascere.
Ongaro Disinfestazioni aderisce al Progetto Applicatori Bio-Fab per l’impiego di insetti utili nel controllo biologico degli infestanti nel settore alimentare, adottando quindi la lotta biologica nella gestione delle derrate stoccate nell’ambito del pest control.
Si tratta dell’utilizzo di insetti benefici (predatori e parassitoidi) per programmi di lotta biologica, offrendo una strategia sicura, sostenibile e non nociva per ridurre la popolazione di infestanti in mulini, pasticcerie, panifici e altri ambienti di lavorazione e stoccaggio degli alimenti.
Consultateci per consulenze e preventivi gratuiti!
Vuoi saperne di più? Scrivici senza impegno!

