Le bave sericee delle tignole

1418* 08 gennaio 2026

Le bave sericee delle tignole della farina sono, ovviamente, un segno di infestazione.

Inoltre costituiscono un vero rischio igienico e funzionale negli impianti.

Nella visione del pest management moderno vanno interpretate come un indicatore critico del sistema.

Le larve di tignola della farina sono quelle che, in effetti, producono fili sericei mentre si alimentano e si spostano su farine, semole, paste e altri derivati dei cereali.

Queste bave si intrecciano con particelle di alimento, escrementi, esuvie e bozzoli, creando ammassi compatti che contaminano il prodotto.

La presenza di bave sericee rende il prodotto non conforme in quanto associata a corpi estranei, residui biologici e possibile sovrasviluppo microbico.

In depositi di cereali e mangimi, le masse agglutinate possono favorire umidità locale e, conseguentemente, lo sviluppo di muffe produttrici di micotossine.

In mulini e industrie di trasformazione, le bave possono accumularsi al punto da rallentare o bloccare macchinari, nastri e sistemi di dosaggio.

Questi intasamenti aumentano i fermi impianto e complicano le operazioni di pulizia, perché i residui sericei aderiscono a fessure, interstizi e punti morti delle linee.

In un piano di gestione integrata degli infestanti, come detto, la comparsa di bave sericee su prodotto o superfici è un segnale di infestazione larvale attiva e di criticità nelle procedure di sanificazione.
Per tale motivo, ispezioni visive mirate nelle aree a rischio (nastri, tramogge, canalizzazioni, punti di ristagno polveri, macchine impastatrici, impianti di aspirazione) vanno integrate al monitoraggio con trappole a feromoni per gli insetti adulti.

Per ridurre il rischio di formazione di bave è essenziale diminuire i ristagni di prodotto e polveri con piani di pulizia programmati e accessi ai “punti nascosti” degli impianti.

È utile applicare la rotazione delle scorte, gestione lotti e scarti, più barriere fisiche e monitoraggio continuo per intervenire prima che le popolazioni larvali esplodano.

La tempestiva rimozione di tali filamenti sericei e l’aspirazione di eventuale residuo farinoso depositatosi, quindi, sono trai primi accorgimenti preventivi.

 

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