1442* 28 febbraio 2026
Una recente ricerca ha rivelato che i bruchi di alcune farfalle producono vibrazioni ritmiche complesse per comunicare con le formiche che li ospitano nei formicai.
Mimano i segnali delle regine per evitare di essere mangiati.
Gli scienziati dell’Università di Torino, Warwick e dell’Istituto Forestale polacco hanno analizzato 56 registrazioni vibroacustiche da nove specie di bruchi e due di formiche, scoprendo così un “doppio metro” (pattern con intervalli brevi e lunghi alternati) simile a quello dei primati cantori.
Questo ritmo emerge dalla selezione naturale: i bruchi più dipendenti dalle formiche lo usano per simulare larve regali, mentre specie meno legate optano per ritmi più semplici e lenti.
Segnali che permettono alle formiche di riconoscere e tollerare gli intrusi.
Lo studio, pubblicato sugli Annals of the New York Academy of Sciences suggerisce che tale ritmo sia una proprietà generale della comunicazione efficace, non esclusiva di cervelli complessi.
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