LA CIMICE ASIATICA: COME ELIMINARLA

20* 24 gennaio 2020

La cimice asiatica, originaria del Taiwan, Cina e Giappone accidentalmente introdotta negli USA verso il 1998, è un insetto dannoso all’agricoltura ed alla frutticultura come fagiolino, soia, melo, pesco, ciliegio, lampone, pero, ecc. i quali perfora per alimentarsi con l’apparato boccale modificato con il risultato di formare fossette o aree necrotiche sulla superficie esterna dei frutti, la punteggiatura della foglia, la perdita di semi, e dando vita a potenziale trasmissione di fitopatogeni.
Il primo esemplare in Italia è stato rinvenuto a Modena nel 2012.
Gli adulti, di colore a tonalità di bruno sulla parte superiore, sono lunghi circa 1,7 cm e la loro forma è a scudo come la più conosciuta cimice “nostrana” di colore verde. Hanno bande luminose alternate sulle antenne e bande scure alternate sul bordo esterno dell’addome. Le zampe hanno un colore marrone con chiazze bianche o strisce.
Le femmine depositano fino a 500 uova più volte all’anno. La fase adulta della cimice arriva dopo circa 50 giorni e può vivere fino a 12 mesi.

La cimice asiatica penetra riparandosi negli edifici con l’arrivo dei primi freddi e sopravvive, in uno stato di ibernazione, all’inverno come adulto, riunendosi spesso a migliaia di individui nei siti di svernamento. Con l’inizio dei primi caldi ritorna attiva, sebbene il calore artificiale delle strutture interne spesso la induce a muoversi, con volo irregolare, attirate da lampadari o fonti luminose.
Eliminarle non è facile nemmeno per i disinfestatori in quanto alcuni insetticidi sono inefficaci sia per la loro resistenza sia per il fatto che le parti interessate del loro corpo non va spesso a contatto. Da sottolineare inoltre che tali insetti sono molto mobili, quindi nuove popolazioni possono reinsediarsi e rifrequentare le aree in modo veloce dopo che la popolazione precedente è stata eliminata.

Trattamenti di disinfestazione, con azione anche repellente, a mò di barriera in finestre, porte, e portoni possono dare sollievo al fastidio arrecato da questi insetti. Ma il problema può farsi più serio, senza dimenticare al danno causato all’economia del settore che, nel veneto, ha visto recentemente una diminuzione del 30% di produzione in meno, quando la cimice entra nelle industrie alimentari o loro collegate (tramite anche pallets) andando a contaminare il prodotto alimentare.
Ongaro Disinfestazioni, oltre ai metodi classici di disinfestazione ma con prodotti innovativi, utilizza appositi feromoni artificiali, che possono essere attrattivi per trappole collanti posizionate seguendo precisi criteri.

L’utilizzo nell’agricoltura della lotta di insetti antagonisti, loro predatori (come la vespa samurai) non è ancora stata sufficientemente pianificata.

 

 

 

 

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