1538* 13 ottobre 2026
Studiosi della McGill University a Montréal hanno sviluppato la “necrostampa”, una tecnica di stampa tridimensionale che utilizza la proboscide delle zanzare femmine come ugello naturale, larga soli 20 micrometri, per ottenere dettagli ultra-fini altrimenti impossibili con ugelli tradizionali.
L’idea sfrutta l’evoluzione della proboscide, resistente fino a 60 kilopascal e ideale per estrusione di bio-inchiostri densi, superando candidati come pungiglioni o vasi vegetali.
Per compensare la fragilità biologica, si usano supporti stampati tridimensionali ibridi.
Dopo test iniziali, la tecnica promette la miniaturizzazione estrema.
Le applicazioni potenziali sono quelle rivolte alla Biomedicina con scaffold cellulari precisi e dispositivi diagnostici minuscoli.
Anche nell’Odontoiatria per protesi con finiture micrometriche.
O nell’Aerospaziale per geometrie complesse ultra-sottili.
L’università esplorerà altri materiali naturali per ugelli biologici, ma restano sfide di scalabilità industriale.
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