1451* 17 marzo 2026
Inflitti 100 giorni di carcere ad un panettiere del canton Vaud che ha violato le norme igienico-sanitarie in materia di sicurezza alimentare.
La decisione della Procura vodese è giunta in seguito a diverse ispezioni in considerazione delle condizioni igieniche giudicate “generalmente catastrofiche”.
Il carcere, per casi di questo tipo, rimane una rarità. Nello specifico, è stata decisa una pena detentiva per la recidiva dei reati e per l’inosservanza di precedenti provvedimenti amministrativi.
L’uomo, infatti, era già stato sanzionato altre volte per reati analoghi.
Le ispezioni hanno scoperto numerosi alimenti scaduti o avariati, olio per friggere non conforme, mancanza di protezione per alcuni prodotti alimentari, tracciabilità insufficiente per i prodotti preparati o congelati e temperature di conservazione inadeguate. Hanno inoltre trovato scarafaggi e altri insetti volanti nei locali.
Nonostante diverse sentenze dell’Ufficio cantonale per la tutela dei consumatori del Canton Vaud, che gli proibivano di utilizzare i suoi locali per produrre o manipolare prodotti alimentari, il panettiere avrebbe continuato la sua attività.
In un caso precedente, era già stato multato di 2.700 franchi e, ancora, condannato a una sanzione di 400 franchi.
Questa volta, però, il Ministero pubblico ha inflitto una pena più severa: 100 giorni di reclusione e una multa di 1.000 franchi.
Il nome del panificio non è stato reso pubblico perché in Svizzera i media devono usare cautela quando citano una piccola impresa condannata penalmente.
Anche dopo una sentenza passata in giudicato, si applicano la tutela della privacy e il principio di proporzionalità. Se l’interesse pubblico non è prevalente, fare il nome potrebbe causare un danno eccessivo e duraturo alla sua reputazione… (?!).
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