Come costruire una bat box, la casetta per pipistrelli predatori di zanzare

1459* 04 aprile 2026

Il pipistrello nano trova casa in una semplice cassetta di legno grezzo installata a 4 metri di altezza.

Questo animale è il più piccolo chirottero italiano e predatore anche di zanzare (soprattutto le culex, cioè quelle comuni) rendendolo quindi un prezioso alleato nel controllo biologico delle specie infestanti (attenzione, le aedes albopictus, cioè le zanzare tigre, invece sono attive di giorno, quando i pipistrelli sono a riposo).

Il suo peso oscilla tra 3,5 e 8 grammi con apertura delle ali che raggiunge i 25 centimetri circa.

Questo piccolo mammifero volante può consumare fino a 3.000 insetti in una sola notte.

Il pipistrello nano si orienta nel buio grazie ad un sistema basato sull’emissione di ultrasuoni.

Caccia a un’altezza variabile tra 5 e 10 metri dal suolo negli ambienti boschivi, adattandosi con successo ai contesti urbani.

Fessure, intercapedini o interstizi anche di 2 cm presenti nelle strutture, rocce o alberi possono diventare il loro rifugio.

In estate le femmine si riuniscono in colonie di maternità per partorire e allevare i piccoli. Lo fanno nei rifugi che devono garantire temperature elevate, essenziali per lo sviluppo dei piccoli trai mesi di giugno e luglio.

In inverno il pipistrello nano va in letargo.

Ma con gli inverni sempre più miti, può capitare che i pipistrelli occupino le bat box, casette artificiali, anche in periodo invernale.

Costruire le Bat box “fai da te” è un’operazione abbastanza semplice.

Generalmente si tratta di una cassetta piatta in legno grezzo non piallato (quindi ruvido) e non trattato con vernici o sostanze chimiche, con dimensioni indicative di circa 40 cm di altezza, 25 cm di larghezza e 5 cm di profondità.

Deve essere abbastanza grande (almeno 30×60 cm), costruita con legno spesso almeno 1,5 cm, ben assemblata e priva di spifferi.

La bat box deve essere aperta solo dal basso, con una fessura d’entrata larga circa 2 cm su tutta l’ampiezza.

I pipistrelli scivolano dal basso e si aggrappano all’interno risalendo con gli artigli sul legno ruvido.

La bat box va installata ad almeno quattro metri di altezza dal suolo, su un muro o un timpano, con uno spazio libero di almeno 3 metri sottostante per permettere ai pipistrelli di entrare e uscire senza ostacoli.

L’esposizione migliore è sud o sud-ovest in quanto il rifugio deve ricevere almeno 6 ore di sole diretto al giorno: in effetti, il calore accumulato nel legno durante il giorno è essenziale per le femmine che allevano i piccoli.

Installare più bat box a esposizioni diverse aumenta le probabilità di colonizzazione, in quanto i pipistrelli cambiano rifugio in base alla temperatura esterna.

Va evitato il collocamento su supporti in ferro ed evitare rami o fronde troppo vicine e zone illuminate da luci artificiali durante la notte.

Nel dicembre 2025 l’ISPRA ha pubblicato le Linee guida per il recupero dei chirotteri che confermano l’uso della bat box come modalità più opportuna per la liberazione dei giovani pipistrelli.

Chiunque trovi un pipistrello in difficoltà è invitato a contattare i centri di recupero specializzati e a non tentare interventi autonomi.

I pipistelli, come detto, rappresentano un sistema naturale di contenimento delle zanzare. Ogni notte mangiano tra un terzo e la metà del proprio peso corporeo in insetti.

Offrire rifugi artificiali è un modo concreto e a basso costo per invertire il declino delle popolazioni e preservare un servizio ecologico di grande valore.

 

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