Confinanti… da incubo

1475* 10 maggio 2026

Sono situazioni frequenti quelle di edifici in stato di abbandono e di degrado, danneggiati, con presenza di accatastamenti di materiali e privi di regolari sfalci dell’erba, con il tempo diventati terreni fertili per insetti come zanzare, adatti alla nidificazione di piccioni, topi o ratti.

Realtà che creano un problema igienico sanitario che esaspera i vicini confinanti.

Situazioni in cui i proprietari delle strutture fatiscenti, spesso sono difficilmente rintracciabili  e raggiungibili dalle istituzioni locali, quando questi si muovono per obbligare a mettere in sicurezza e sanificare gli edifici.

In effetti, una volta raggiunto il responsabile, viene emessa l’ordinanza che lo obbliga ad azioni immediate, da attuare entro tempi brevi.

Vengono imposte azioni come chiusura e messa in sicurezza di tutte le aperture delle case disabitate, il regolare sfalcio della vegetazione infestante, la rimozione di accumuli di guano e materiali infestati tramite ditte specializzate, l’esecuzione di interventi di disinfestazione contro piccioni, blatte, roditori, mediante operatori autorizzati e la realizzazione di opere edilizie necessarie a impedire stabilmente l’accesso di questi e altri animali, ecc.

Tutto con l’obbligo di trasmettere al Comune la documentazione completa dei lavori, con foto degli interventi eseguiti e una relazione dettagliata. Se così non sarà il proprietario verrà denunciato.

Va ricordato che volatili e roditori sono noti vettori di agenti patogeni pericolosi come Salmonella, Escherichia coli, Staphylococcus, Chlamydia psittaci, Cryptococcus neoformans, Histoplasma capsulatum, Leptospira e Hantavirus, oltre a favorire la diffusione di allergeni respiratori e parassiti.

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