1548* 04 novembre 2026
Nell’articolo n° 1376 abbiamo informato sull’esistenza di una trappola contro la cimice asiatica (Halyomorpha halys).
L’innovativa trappola che unisce l’aggregazione dell’insetto tramite feromone con la “rivoluzionaria” attrazione tramite vibrazione.
Ma se chiedessimo alle nostre nonne come far fronte alle infestazioni delle cimici asiatiche, probabilmente non avrebbero suggerimenti di rimedi in merito, in quanto le cimici asiatiche sono entrate a far parte del nostro ecosistema in un periodo relativamente recente, e non sussistono escamotage del passato quali “soluzioni” da tramandare.
In autunno, le cimici interrompono l’attività alimentare per prepararsi alla diapausa, una fase di rallentamento metabolico che permette loro di superare la stagione fredda. Mentre in natura si rifugiano sotto le cortecce o nelle fenditure delle rocce, le case e i fabbricati rurali offrono loro l’ambiente ideale grazie a intercapedini, sottotetti e cassonetti delle tapparelle.
Oltre a sigillare le fessure e installare le zanzariere come barriere fisiche, è possibile adottare una strategia complementare: sfruttare il comportamento naturale dell’insetto per attirarlo all’interno di rifugi artificiali, riducendo così la popolazione svernante.
Come realizzare una trappola-rifugio fai da te
Più che far parte dei rimedi della nonna, quindi, l’efficacia di questi dispositivi si basa su studi invece scientifici (come una ricerca pubblicata sul Journal of Economic Entomology da parte di scienziati della Virginia Tech e dell’USDA).
La trappola riproduce le micro-cavità buie e asciutte che le cimici amano. Si utilizza una cassetta in legno o compensato (nella sperimentazione originaria le dimensioni erano di circa 19×22×24 cm), apribile preferibilmente su un lato e dotata di un’apertura che consenta agli insetti di entrare.
All’interno della cassetta vengono sistemati verticalmente dei fogli di cartone rigido, sovrapposti e distanziati tra loro di circa 3 o 6 millimetri. Sono proprio questi spazi ristretti a simulare le fessure ideali per il ricovero delle cimici.
La trappola va collocata all’esterno (tra settembre e novembre), nei pressi delle zone più soggette all’aggregazione degli insetti. Deve trovarsi in un luogo protetto dalla pioggia, buio e asciutto, oltre che facilmente accessibile.
È consigliabile non disturbare continuamente il rifugio durante i primi mesi. La cassetta va recuperata nel pieno dell’inverno, prima che il rialzo delle temperature risvegli gli adulti. Gli insetti catturati devono essere eliminati (ad esempio immergendoli in acqua saponata), evitando accuratamente di liberarli nell’ambiente.
Le trappole per cimici attirano insetti da lontano?
No. Le trappole a rifugio passivo attirano solo le cimici che transitano nelle immediate vicinanze in cerca di un riparo invernale.
Qual è il periodo migliore per posizionare le trappole per cimici?
Tra fine settembre e metà novembre, prima che le temperature scendano stabilmente sotto i 10°C e gli insetti siano già entrati negli edifici.
Quando è necessario contattare un servizio di disinfestazione professionale?
Quando si notano gruppi di cimici all’interno dei locali, soprattutto quando questi sono relativi ad un’azienda per cui la presenza di infestanti compromette la conformità igienico-sanitaria.
Le trappole in legno eviteranno di trovare cimici in casa?
La verità: No. La trappola riduce il numero di insetti che cercano riparo all’esterno, ma se le finestre, i cassonetti o i tetti presentano fessure, le cimici entreranno comunque dove sentono il calore domestico.
La trappola è un palliativo; la sigillatura strutturale e l’eventuale trattamento (da valutare caso per caso) delle superfici perimetrali sono la reale soluzione.
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