1534* 04 ottobre 2026
Il sistema di raccolta dei rifiuti porta a porta potrebbe favorire la proliferazione dei roditori.
La proposta di alcuni Comuni è quella di introdurre cassonetti intelligenti per migliorare igiene, sicurezza e decoro urbano.
Nonostante la derattizzazione che prevede la distribuzione protetta di esche nelle vie comunali, per sopperire alle infestazioni murine, ci sarebbero anche migliorie nella gestione dei bidoncini utilizzati per la raccolta porta a porta.
Odori, residui organici ed esposizione prolungata dei contenitori su suolo pubblico possono infatti rendere i rifiuti più facilmente accessibili agli animali infestanti.
La proposta dei cassonetti intelligenti è vista, quindi, per affrontare il problema come già diversi Comuni italiani hanno adottato.
Questi sistemi permettono di:
conferire i rifiuti in qualsiasi momento; limitare la dispersione degli odori grazie alla chiusura controllata; monitorare il livello di riempimento dei contenitori;
programmare gli svuotamenti in modo più efficiente; ridurre il rischio di cassonetti pieni o di rifiuti abbandonati all’esterno; migliorare il controllo dei conferimenti e la qualità della raccolta differenziata.
I cassonetti intelligenti sono contenitori tecnologici per la raccolta differenziata dotati di sensori e sistemi IoT: l’accesso può avvenire tramite tessera, card o applicazione mobile, consentendo di associare il conferimento all’utente.
L’utilizzo di cassonetti intelligenti potrebbe contribuire a rendere la gestione dei rifiuti più efficiente e sostenibile. Gli svuotamenti effettuati soltanto quando necessario permetterebbero di ridurre i viaggi dei mezzi, i consumi e i costi operativi.
Un sistema chiuso e monitorato potrebbe inoltre migliorare le condizioni igieniche, contenere gli odori e ridurre l’accesso dei roditori ai rifiuti.
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