1550* 09 novembre 2026
Il collegamento tra MOSE e aumento dei roditori è un’ipotesi interessante, riportata anche dalla stampa ultimamente, ma non va presentata come un rapporto causale scientificamente dimostrato: è opportuno distinguere le osservazioni degli operatori dalle evidenze scientifiche.
La protezione di Venezia dalle maree eccezionali grazie alle barriere del MOSE è una delle più grandi opere d’ingegneria moderna.
Tuttavia, come spesso accade nell’ecosistema urbano, ogni cambiamento porta con sé un effetto collaterale inatteso.
Negli ultimi tempi è tornata d’attualità una questione interessante: la riduzione degli allagamenti potrebbe aver modificato le condizioni di sopravvivenza dei ratti che abitano cunicoli, fognature, cavità e ambienti sotterranei della città?
Se da un lato la città rimane all’asciutto, dall’altro l’assenza delle frequenti inondazioni naturali ha eliminato un fondamentale “selettore ecologico”. In passato, le piene d’acqua “pulivano” periodicamente intercapedini, cunicoli e canali, contenendo naturalmente la popolazione di ratti di fogna.
Oggi, con un ambiente stabile e privo di allagamenti, i roditori prolifererebbero rapidamente tra calli, fondamenta e aree urbane limitrofe, spingendosi fino all’entroterra veneto.
Questo fenomeno non riguarda solo la laguna: il flusso e l’aumento delle colonie di infestanti potrebbero impattare l’intero territorio regionale, rendendo indispensabili interventi di derattizzazione strategici e conformi alle normative.
Per questo motivo, il pest management, cioè la gestione integrata degli infestanti, assume un’importanza crescente non soltanto a Venezia, ma anche a Vicenza e nel resto del Veneto.
Abitazioni ed attività, dovrebbero aumentare le attenzioni relativamente agli “attacchi” dei roditori, soprattutto la filiera alimentare e molte strutture ricettive obbligate per legge ad avere comunque un piano documentato di monitoraggio e controllo infestanti preventivo.
Ricapitolando, l’assenza di acqua alta a Venezia aumenterebbe presumibilmente il lavoro di derattizzazione.
Senza l’effetto lavaggio e allagamento periodico del MOSE, le tane dei roditori rimangono asciutte e sicure, favorendo un ciclo riproduttivo ininterrotto… (non facendo annnegare, in altre parole, le cucciolate di ratti).
Un tecnico disinfestatore esperto deve quindi analizzare le strutture individuando i punti critici di ingresso, conoscendo la biologia dell’infestante, applicando protocolli specifici per legge… in considerazione anche delle valutazioni strutturali connesse alla situazione sopra descritta.
Qualo altri fattori favoriscono la proliferazione dei ratti?
La presenza dei roditori nelle città dipende da diversi fattori che spesso agiscono contemporaneamente:
- Disponibilità di alimenti e rifiuti accessibili.
- Presenza di tane, cavità e rifugi protetti.
- Reti fognarie e scarichi che consentono gli spostamenti.
- Edifici con aperture, fessure e passaggi non protetti.
- Aree verdi trascurate e accumuli di materiali.
- Temperature favorevoli e condizioni ambientali che permettono una maggiore attività riproduttiva.
Un’infestazione non si risolve semplicemente eliminando gli animali che vediamo. Si risolve comprendendo perché sono arrivati, dove si nascondono e quali condizioni permettono loro di rimanere.
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