Animali letali e limitazioni nella disinfestazione

25* 29 gennaio 2020

C’è una classifica che mette in risalto quali siano gli animali più letali del pianeta.
Può forse sorprendere il fatto che un piccolo insetto superi di gran lunga animali ritenuti più aggressivi.

Si stima che le malattie trasmesse dalle zanzare nel mondo infettino ogni anno quasi 700 milioni di persone, con oltre un milione di morti. La trasmissione avviene prevalentemente con il morso/puntura della zanzara durante il suo pasto di sangue.

Si conoscono circa 3.500 specie. In quasi tutte le specie di zanzare, la femmina ottiene la proteina di cui ha bisogno per lo sviluppo delle sue uova nutrendosi del sangue di vertebrati.
Il morso della zanzara per un pasto di sangue è la componente chiave delle interazioni tra il vettore e l’umano.

La reazione al morso di una zanzara varia da individuo a individuo ed in funzione della età. La fase di alimentazione di una zanzara spesso non viene rilevata o percepita. Il morso diventa evidente solo a causa della reazione immunitaria che provoca. Quando una zanzara morde un essere umano, inietta saliva e anticoagulanti. Per un dato individuo, il morso iniziale in genere non induce alcuna reazione, ma con i successivi morsi il sistema immunitario del corpo sviluppa anticorpi e l’area del morso diventa infiammata e pruriginosa entro 24 ore. Questa è una reazione tipica nei bambini piccoli. Con più morsi, aumenta la sensibilità del sistema immunitario umano e appare un gonfiore con arrossamento, associato a prurito, nel breve tempo in cui la risposta immunitaria dilata ed apre i capillari e i liquidi si è accumulano sotto la pelle. Alcuni adulti possono diventare insensibili alle zanzare e avere poca o nessuna reazione ai loro morsi, mentre altri possono diventare iper-sensibili con la comparsa di vesciche.

Solo alcune malattie trasmesse dalle zanzare hanno rilevanza sanitaria a livello globale. Nonostante decenni di profilassi, la malaria è stata responsabile di 207 milioni di casi e 627.000 morti nel 2013. La dengue, causata da un flavivirus trasmesso dal morso di femmine infette di zanzare Aedes, è la malattia trasmessa da zanzare più diffusa al mondo e attualmente colpisce più di 100 paesi con un massimo di 390 milioni di casi all’anno. Si stima che le malattie trasmesse dalle zanzare, tra cui l’encefalite giapponese, il virus del Nilo occidentale, la Chikungunya e la filariosi linfatica, comportino il 90% degli anni di vita in condizioni di disabilità causati da malattie trasmesse da vettori e comportino un drammatico tributo alla salute e allo sviluppo socioeconomico nelle aree afflitte.

Le principali malattie trasmesse sono: Malaria,
Chikungunya, Filariasi, Dirofilariasi, Dengue,
Zika, West Nile Virus, Febbre gialla, Encefalite

La zanzara Anopheles è l’unica specie riconosciuta responsabile della trasmissione della malaria. Le zanzare Culex possono trasmettere l’encefalite, la filariosi e il virus del Nilo. Le zanzare Aedes, come la zanzara tigre, trasmettono la febbre gialla, la dengue, la chikungunya e l’encefalite.

Nonostante sia in crescita anche in Italia la presenza di persone che ufficialmente abbiano avuto malattie a seguito di punture da zanzara, ci sono nuove importanti limitazioni nella disinfestazione adulticida che stanno prendendo piede. Anche se viene giustamente spinta la disinfestazione antilarvale, per alcuni la prevenzione con più mezzi sembra non essere una politica da seguire.

Le restrizioni adottate dal Comune di Padova potrebbe per alcuni aspetti esserne un esempio.

 

 

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