1419* 10 gennaio 2026
Recentemente (articolo n° 1404) avevamo parlato del Belgica antarctica, insetto endemico dell’Antartide. Avevamo poi scritto (articolo n° 1410) degli effetti delle microplastiche negli insetti.
Uno studio ha rilevato per la prima volta la presenza di microplastiche nelle larve dell’insetto Belgica antarctica, l’unico insetto endemico del continente, confermando che l’inquinamento plastico sta raggiungendo anche ecosistemi remoti come i suoli antartici.
Studiosi dell’Università del Kentucky, dell’Università di Modena e Reggio Emilia e di Elettra Sincrotrone Trieste hanno analizzato larve raccolte in 20 siti diversi, trovando frammenti nel tratto digestivo di meno del 7% degli esemplari selvatici, mentre test di laboratorio su concentrazioni elevate non hanno mostrato impatti significativi su sopravvivenza o metabolismo a breve termine.
Questo evidenzia il ruolo cruciale di questi invertebrati nel riciclo dei nutrienti e solleva preoccupazioni per la catena alimentare antartica, pur con livelli di plastica ancora bassi rispetto ad altre aree.
La ricerca ha utilizzato tecniche avanzate come spettrometria e microscopia per identificare le microplastiche, rilevandone l’ingestione sia in campioni selvatici che in esposizioni sperimentali di 10 giorni.
Nonostante la resilienza mostrata dalle larve, anche a dosi superiori ai livelli ambientali, si nota una possibile riduzione delle riserve di grasso ad alte concentrazioni.
Belgica antarctica è essenziale per la salute del suolo antartico, e qualsiasi minaccia da inquinanti potrebbe propagarsi all’ecosistema terrestre limitato del continente.
In effetti, i risultati sottolineano la necessità di monitoraggi globali e strategie di prevenzione per limitare la diffusione di microplastiche in aree protette.
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