I Rimedi della nonna ancora contro le zecche

809* 05 gennaio 2023

Se chiedessimo alle nonne come abbiano fatto ad arrivare alla loro età in salute, a risolvere piccoli problemi pratici, aggiustare o migliorare la quotidianità in genere facendo attenzione a risparmiare, inizierebbero a raccontare aneddoti e rimedi “infallibili”.

In certe occasioni questi possono essere “miracolosi”.

Anche nella lotta contro gli insetti non vengono a mancare quelle che sono le soluzioni che provengono da “scoperte” o invenzioni antiche, tramandate da generazione a generazione.

Soprattutto un tempo, quando non c’erano prodotti chimici ed alternative professionali, sfruttare la fantasia era l’unico modo per tentare di difendersi dagli infestanti.
Sebbene nell’antichità, probabilmente, la presenza dei parassiti fosse più tollerata.

Quanto segue ha solo lo scopo di dare eventuali spunti e soddisfare qualche curiosità o, talvolta, suscitare qualche sorriso… malinconico.

I rimedi della nonna per le zecche conficcate nella pelle:

“L’infezione, solitamente, è causata in particolare quando si tenta di estrarre le zecche manualmente o con mezzi meccanici.

Come si sa, le zecche possono diffondere una malattia molto pericolosa e noiosa : il Morbo di Lyme.

La zecca conficcata nella pelle può essere facilmente rimossa con l’aiuto di un singolo fiammifero.

Amante del sapore dello zolfo umido, la zecca è disposta a lasciare il nostro corpo, se sente questo “aroma”.

Per fare questo bisogna umidificare la testa di un fiammifero e descrivere dei cerchi intorno al punto in cui è conficcata la zecca.

Dopo qualche istante la zecca staccherà la testa da sola, e salirà lungo il fiammifero attratta dallo zolfo”.

 

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