Le rane che resistono alle punture dei calabroni

1446*  07 marzo 2026

Un team di ricercatori di Shinji Sugiura dell’Università di Kobe ha visto rane catturare e ingoiare calabroni senza segni di dolore o stress, riprendendo subito il comportamento normale seppur punte in bocca o nella lingua.

Il veleno dei calabroni, tossico per i mammiferi, è stato visto che non causa lesioni gravi negli anfibi.

Lo studio ha osservato delle rane adulte esposte a tre specie di calabroni, con un tasso di successo predatorio oltre il 90%.

Gli studiosi ipotizzano barriere fisiche nella pelle e mucose, saliva che facilita la deglutizione rapida, o enzimi che neutralizzano le tossine.

Questi adattamenti riducono l’assorbimento del veleno contenente ammine, peptidi ed enzimi in grado di distruggere i tessuti e alterare le funzioni cardiache e neurologiche nei mammiferi.

Lo studio amplia l’ecologia evolutiva e suggerisce applicazioni mediche per antidoti o controllo del dolore.

 

Vuoi saperne di più? Scrivici senza impegno!

    Torna in alto