DISINFESTAZIONE CONTRO ACARI DEL TARLO

16* 20 gennaio 2020

L’acaro dei tarli (Pyemotes Ventricosus) è un parassita che si diffonde negli ambienti domestici, soprattutto nel periodi più caldi, quando le femmine giovani fuoriescono dalle gallerie scavate dai tarli all’interno dei mobili e si muovono sulla loro superficie, contaminando materiali a contatto con il legno tarlato. Questo tipo di acaro fa nascere i figli nella vicinanza della carcassa del tarlo per offrire alimento ai nascituri che si cibano appunto dalla sostanza organica rappresentata dal tarlo morto.

L’acaro è attratto dall’anidride carbonica emessa dall’uomo. Punge anche quest’ultimo ripetutamente nel vano tentativo di paralizzarlo come se fosse una larva di tarlo.
Le lesioni (strofulo) che si presentano nella pelle sono fortemente ravvicinate tra loro. Talvolta hanno una particolare disposizione lineare e originano prurito intenso che perdura a lungo, anche 2 settimane. Sono lente a guarire e sono distribuite in particolar modo sul tronco del corpo coperto da vestiti.

L’acaro del tarlo è invisibile ad occhio nudo, in quanto misura solo 0,2 mm. Però le femmine gravide (che possono partorire direttamente fino a 400 esemplari già adulti) possono misurare anche 1-2 mm ma pure queste sono generalmente non osservabili vivendo loro nelle gallerie scavate dal tarlo.

La disinfestazione ambientale, seppur praticata con opportune metodologie, capita che trovi limiti nei risultati ottenuti in quanto il bersaglio, il parassita, non sempre viene raggiunto dagli insetticidi. La ‘forza’ dell’aria presente all’interno delle strettissime gallerie nel legno non lascia facilmente penetrare il prodotto insetticida, abbattente e residuale che sia.

Una nostra consulenza gratuita può darvi ulteriori informazioni circa la fattibilità della disinfestazione nella vostra abitazione.

 

 

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