1463* 15 aprile 2026
L’ozono urbano confonde le formiche: addio alla “firma chimica” della colonia…
Uno studio del Max Planck Institute for Chemical Ecology, appena pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), rivela un effetto insospettato dell’inquinamento atmosferico: altera la comunicazione chimica delle formiche, minando la coesione delle colonie.
Le formiche si riconoscono grazie a una “firma chimica” sulla cuticola, formata da idrocarburi. Gli alcani fungono da base comune per tutti, mentre gli alcheni (molecole instabili) creano profili unici per identificare i membri della stessa colonia, distinguendoli dagli intrusi.
L’ozono, gas inquinante abbondante nelle città, reagisce facilmente con questi alcheni, modificandoli. I ricercatori hanno testato sei specie di formiche esponendole a concentrazioni urbane tipiche: in soli 20 minuti, cinque specie su sei hanno visto stravolta la composizione degli alcheni.
Il risultato è stato che le operaie esposte diventano “estranee” ai loro occhi, scatenando attacchi reciproci o l’abbandono delle larve.
L’intera organizzazione sociale della colonia va in tilt, rischiando la sopravvivenza del gruppo.
Non è una novità che l’ozono disturbi la comunicazione chimica negli insetti o i legami tra fiori e impollinatori.
L’inquinamento urbano potrebbe così destabilizzare interi habitat terrestri.
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